L’associazione

Le attività associative

…dallo statuto di Timiotera

Articolo 4 – Scopo Sociale

L’Associazione si propone di creare una rete tra tutti coloro che sono interessati all’idea di essere persone in crescita, desiderose di conoscere meglio se stessi e di migliorarsi rispetto al proprio compito educativo.

L’Associazione svolge attività di utilità sociale a favore degli associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati, secondo i principi di democrazia ed uguaglianza.

Finalità dell’Associazione è quella di promuovere e tutelare la salute individuale e sociale mediante:

  • la prevenzione delle dipendenze patologiche legate all’uso di sostanze, legali ed illegali e a comportamenti compulsivi
  • la genitorialità e il suo ruolo educativo;
  • la sensibilizzazione e il potenziamento delle relazioni educative all’interno dei diversi contesti: familiari, scolastici, del tempo libero, dei servizi, della comunità e del territorio.

Le finalità di cui sopra verranno realizzate tramite lo studio, la ricerca, l’informazione, la formazione, l’educazione e la comunicazione anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Articolo 5 – Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali l’Associazione si avvale sia delle prestazioni personali, volontarie e gratuite degli associati, sia di prestazioni lavorative di persone qualificate, anche socie, che verranno retribuite secondo le risorse dell’associazione al fine di ideare e realizzare:

  • corsi informativi, formativi ed educativi rivolti ai genitori, ai docenti e a chiunque voglia approfondire i temi della prevenzione alle dipendenze, dell’educazione e della responsabilizzazione;
  • seminari, corsi e gruppi per migliorare lo stile educativo e favorire una genitorialità condivisa all’interno della coppia e della famiglia allargata;
  • laboratori di auto-apprendimento, ricerca individuale e di gruppo finalizzate alla condivisione delle conoscenze sui temi educativi e preventivi;
  • studio, ricerca e monitoraggio degli input sociali e mediatici rivolti ai giovanissimi e ai genitori.
  • reti relazionali sul tema della genitorialità e della prevenzione degli stili educativi disfunzionali;
  • strumenti editoriali divulgativi tradizionali e telematici.